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Scalare in gonna e cappello: Lucy Walker, pioniera dell’alpinismo femminile

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Lucy Walker e il padre Frank. Alle loro spalle, in piedi, alcuni alpinisti e guide della loro spedizione (Photo courtesy of Wikimedia Commons)

Lucy Walker e il padre Frank. Alle loro spalle, in piedi, alcuni alpinisti e guide della loro spedizione (Photo courtesy of Wikimedia Commons)

Cappello, abito con gonna ampia e lunga sottoveste. L’abbigliamento tipico di una donna inglese di fine ottocento, se non fosse che la signora in questione è Lucy Walker una delle prime alpiniste che con questa tenuta raggiunse la cima di diverse vette alpine, tra cui i 4478 metri del Cervino.

Lucy Walker nacque nel 1836 nel Regno Unito e la sua carriera alpinistica iniziò per motivi di salute. All’età di 22 anni un dottore le consigliò infatti di iniziare a camminare più frequentemente per curare i reumatismi che la affliggevano. Il padre Frank e il fratello Horace, componenti dell’Alpine Club britannico, decisero di accompagnarla in alcune escursioni sulle Alpi. Ben presto iniziò a scalare regolarmente e con successo, partecipando nella sua vita a 98 spedizioni.

Il 21 luglio 1864 lei il fratello, il padre e due guide alpine compirono la prima salita del Balmhorn, vetta svizzera di 3698 metri sul confine tra il Canton Berna e il Canton Vallese. A questa seguirono numerose prime salite femminili: il Wetterhorn nel 1866, il Lyskamm nel 1868 e il Pizzo Bernina nel 1869. Raggiunse la notorietà nell’ambiente alpinistico solo nel 1871 grazie alla sua prima sul Cervino. In quell’anno Lucy Walker scoprì che la sua rivale, la statunitense Meta Brevoort, stava organizzando una spedizione per diventare la prima donna ad aver raggiunto la cima.

L’alpinista britannica riuscì a formare rapidamente una spedizione e il 22 agosto, indossando un vestito bianco, conquistò per prima la vetta del Cervino. La Walker riuscì a battere la Brevoort e ad entrare quindi nella storia dell’alpinismo. Si racconta che sempre nel 1871 salì per la quarta volta sull’Eiger e dichiarò che la sua dieta per la salita era composta da pan di spagna, champagne e spumante d’Asti. Nel 1909 entrò a far parte del Ladies’ Alpine Club, il club alpino britannico solo per donne fondato due anni prima a Londra, di cui divenne presidente dal 1913 alla sua morte, avvenuta il 10 settembre 1916.

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